Università degli studi di Milano LIM | Laboratorio di Informatica Musicale Université Montpellier 2 LIRMM Laboratoire d'Informatique Robotique Microèlectronique de Montpellier Didael KTS Regione Lombardia
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Obiettivi

Lo scenario di riferimento è quello della valorizzazione dei beni culturali musicali. Il presente progetto propone la creazione di una reca digitale di file in formato IEEE 1599 accessibile via Web, contenenti partiture codificate in XML e associate a oggetti digitali testuali, audio, video e grafici.

In primo luogo, il progetto di ricerca e sviluppo punta ad ingegnerizzare il processo di creazione dei documenti IEEE 1599 a partire da materiali nativamente digitali o digitalizzati: questo richiede lo studio di algoritmi innovativi per la sincronizzazione automatica dei materiali e la messa a punto di tecniche per l’estrazione automatica di informazione.

Una volta creato un corpus di partiture in formato IEEE 1599, arricchito con oggetti digitali correlati alla musica, ci si propone di progettare ed implementare gli strumenti software idonei per la fruizione.
Una particolare attenzione verrà posta al mondo del Web, in modo da promuovere la conoscenza a differenti gradi di approfondimento, spaziando dall’esperto musicologo al fruitore appassionato.

Dal punto di vista più strettamente della ricerca scientifica, nonostante un certo numero di sforzi implementativi, le attività di sincronizzazione (il cui costo è lineare rispetto al numero di materiali considerati) sono ancora svolte sotto la supervisione di un esperto umano il livello di ingegnerizzazione raggiunto permette di parlare più propriamente di sincronizzazione semi-automatica. Nello specifico, per migliorare l’efficienza e l’efficacia del framework, è opportuno
sviluppare le seguenti attività di ricerca:

  1. Riconoscimento automatico dei segni in partitura
    Creazione di un prototipo per il riconoscimento automatico dei segni in partitura (layer Notational), guidato dalla conoscenza dei simboli che la compongono (layer Logic).
    L’ingegnerizzazione può avvenire per raffinamenti successivi, puntando in un primo momento al riconoscimento parzialmente guidato dall’utente, ossia di oggetti situati in un’area specificata dall’utente; in una seconda fase, il prototipo dovrebbe effettuare le proprie computazioni a partire dalla scansione della partitura, su una o più pagine. L’obiettivo del riconoscimento è sfruttare le informazioni già note e codificate all’interno del layer Logic al fine di evidenziare la controparte grafica dei simboli di partitura sugli oggetti grafici digitali, tramite appositi bounding box.
     
  2. Riconoscimento automatico degli eventi musicali nell’audio
    Creazione di un prototipo per il riconoscimento automatico degli eventi audio di una partitura (Iayer Audio), guidato dalla conoscenza dei simboli che la compongono (layer Logic).
    Anche in questo caso, l’ingegnerizzazione può aver luogo in passi successivi. II primo di tali passi consiste nella progettazione e implementazione di un algoritmo di sincronizzazione che operi all’interno di finestre temporali selezionate dall’utente, tanto nel dominio dell’audio compresso che in quello non compresso. Ad esempio, l’utente potrebbe provvedere a macrosegmentare il brano in battute, e lasciare all’algoritmo la determinazione degli attacchi delle note all’interno della singola misura. Un secondo passo consiste nel poter avviare la sincronizzazione su interi brani senza supervisione da parte dell’utente.
     
  3. Strumenti di analisi e segmentazione automatica
    Sviluppo di un prototipo per il riconoscimento automatico di oggetti musicali e strutture all’interno di un brano codificato in IEEE 1599.      
    Attualmente sono noti in letteratura diversi approcci al problema della segmentazione e di conseguenza del riconoscimento di strutture musicali ricorrenti. Esiste all’interno del formato IEEE 1599 un layer predisposto alla codifica di tali informazioni, il layer Structural. Quest’ultimo è di particolare importanza nell’ambito didattico e musicologico, ma una sua corretta compilazione e gestione permette anche in contesti ludici di interagire con le strutture musicali e dunque di poter manipolare la partitura (pur senza avere conoscenze musicali approfondite).
     
  4. Strumenti di visualizzazione della musica
    Progettazione di un player evoluto per la riproduzione sincronizzata e interattiva dei contenuti musicali inclusi nel formato IEEE 1599.
    Trattandosi di una codifica innovativa dal punto di vista dell’eterogeneità e della cardinalità dei materiali coinvolti, ancora non esistono strumenti software che permettano di riprodurre un qualsiasi file IEEE 1599 in lavoro di ingegnerizzazione parte dall’esperienza accumulata negli ultimi anni tramite lo sviluppo di una serie di player dimostrativi, che però finora risultavano customizzati su specifici materiali.
     
  5. Porting multipiattaforma
    Realizzazione delle versioni localizzate e multipiattaforma del framework, con particolare attenzione al supporto di differenti sistemi operativi e architetture.
     
  6. Player e plug-ln per il Weh
    Progettazione e sviluppo di un modulo software adatto alla visualizzazione via Web dei documenti IEEE 1599, con particolare attenzione alle problematiche sui diritti e sulla trasmissione in streaming dei materiali.
    Le caratteristiche del player dovrebbero riflettere quanto esposto al punto 4, ovviamente attualizzate alle problematiche relative al Web e al networking.
    Si propone inoltre Io sviluppo di plug-in atti a essere inseriti all’interno di altre applicazioni, quali ad esempio browser Web, per specifiche operazioni su file IEEE 1599. A parte la visualizzazione di cui al punto sopra, si possono ipotizzare anche applicativi di data mining, catalogazione collaborativa dei contenuti, divulgazione didattica, e via dicendo.
     
  7. Portale Internet con interfaccia multilingue
    Progettazione e realizzazione del portale che accompagnerà tutte le fasi del progetto: progettazione, sviluppo, disseminazione. Questo strumento sarà progettato nella logica del Web 2.0, con strumenti di community per il dialogo e la condivisione e con implementazione di collegamenti a social software e social network per sfruttare i meccanismi di rapido "passaparola" tipici di queste nuove reti al fine di far crescere la discussione sui temi del progetto e propagarne rapidamente gli aspetti innovativi. Il portale sarà strutturato in:
    • un’area pubblica ad accesso libero che si configurerà come una community professionale per valutare anche in corso di realizzazione i risultati via via ottenuti, far emergere idee di applicazione delle tecnologie sviluppate, divulgare ad ampio raggio sia i risultati dei progetto che il dibattito che li accompagna;
    • un’area ad accesso riservato per i partner, per facilitare la collaborazione a distanza e documentare le fasi del progetto.
    Il portale sarà basato su un Content Management System, in modo da gestire separatamente il layout/struttura del portale da un lato e i contenuti dall’altro, in particolar modo in presenza di componenti multilingua e di livelli di accesso differenziati; permetterà quindi ai partner di operare direttamente nel sistema e di utilizzarlo collaborativamente come effettivo strumento di realizzazione, documentazione e divulgazione del progetto.

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